Eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce è un disturbo che si definisce come il raggiungimento dell’orgasmo da parte dell’uomo prima che l’individuo lo desideri, tale da rendere la penetrazione di breve durata o durata nulla (eiaculazione “ante portam” quando l’eiaculazione avvenga prima dell’ingresso in vagina) e quindi responsabile di una ridotta soddisfazione al termine del rapporto per uno o per entrambi i parteners.

Stime sull’incidenza della patologia sono poco precise. Si pensa che circa il 15% della popolazione italiana ne sia colpita, ma percentuali molto inferiori arrivano all’osservazione del medico.

Solitamente l’eiaculazione precoce occorre quasi sempre entro i 2 minuti dall’inizio del rapporto, ma la durata non è l’unico criterio che viene utilizzato per identificare la patologia, infatti di pari importanza è da considerare il controllo che il soggetto ha sull’eiaculazione stessa e l’insoddisfazione generata di conseguenza.

Diagnosi

È possibile distinguere due forme di eiaculazione precoce:

  • congenita o primaria quando si manifesta fin dall’inizio dell’attività sessuale e si verifica in maniera univoca con tutte le partner.
  • acquisita o secondaria se si manifesta dopo un primo periodo di attività sessuale che si sia svolto in maniera normale e soddisfacente.

In entrambi i casi ma soprattutto nelle forme secondarie possono  riconoscersi fattori psicogeni e situazionali, molto spesso infatti l’eiaculazione tende a manifestarsi non con tutte le partner e non in tutte i contesti, e fattori organici: condizioni infiammatorie come la prostatite, l’epididimite e l’orchite possono essere responsabili del problema.

Terapia

Terapia farmacologica

La terapia farmacologica comprende trattamenti topici e terapie orali

I trattamenti topici sono rappresentati dall’uso di spray o creme con effetto anestetizzante, l’obiettivo di queste formulazioni è quello di ridurre la sensibilità del paziente e in questo modo aumentare la durata del rapporto.

La terapia orale prevede l’utilizzo di farmaci (dapoxetina) che nascono per altre patologie come la depressione, ma somministrati con posologie inferiori sono stati approvati anche nel trattamento dell’eiaculazione precoce

Terapia riabilitativa

Si basa sul rafforzamento dei muscoli del pavimento pelvico, il cui aumento di tono permette di aumentare il controllo sul riflesso eiaculatorio, si basa su apposite terapie riabilitative (esercizi di Kegel) o biofeedback elettromiografico del pavimento pelvico 

Terapia comportamentale

Si basa sulle tecniche dello squeeze e dello stop&start.

  • Tecnica Squeeze:
    La coppia impara a controllare l’eiaculazione stringendo il glande tra le dita durante la fase di massima eccitazione, quando si avvicina l’orgasmo.
  • Tecnica Stop&Start:
    Consiste nel sospendere la stimolazione sessuale poco prima di raggiungere l’orgasmo.

Per entrambe le tecniche è fondamentale un supporto da parte della partner, per cui i risultati sono migliori all’interno di coppie stabili.

Terapia psicologica

Può essere un utile supporto alle terapie precedenti e spesso risulta essere di fondamentale importanza perché riesce a lavorare sulla sfera psichica del paziente, lavorando sull’autostima e sullo stato d’ansia del soggetto. Spesso può essere utile affrontare delle sedute di coppia.

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